Parliamo di HOUSING SOCIALE

Parliamo di HOUSING SOCIALE

Perché si parla tanto di Housing Sociale?

Perché gli strumenti tradizionali dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) faticano a produrre risposte adeguate!

Ad oggi la domanda di case si è trasformata molto, diventando sempre più complessa e articolata nelle richieste di domande abitative atipiche (causa forte aumento di single, anziani soli, famiglie moncasa biancao-genitoriali, immigrati, lavoratori temporanei, studenti fuori sede, ecc); vi è anche un aumento esponenziale riguardo l’emergenza casa per nuove fasce della popolazione intermedie, fino a pochi anni fa non toccate da questo tipo di disagio e, a causa delle sempre più crescenti difficoltà di coloro che non sono in condizione di accedere a un mutuo, aumenta la necessità di incrementare la disponibilità di alloggi in affitto a canone calmierato.

In questo scenario è cresciuto e sta crescendo sempre più l’interesse per l’Housing Sociale, anche perché da alcuni anni è iniziata, fra molte persone “critiche”, una riflessione sul bisogno di vivere in modo più Sostenibile, in case costruite in maniera più vivibili utilizzando materiali più “naturali” (vedi Bioedilizia); in grado di offrire integrazione tra i servizi abitativi e quelli sociali.

Per cui definire l’Housin Sociale non è cosi semplice, è alquanto complesso, in quanto già nei vari paesi europei dove sono più avanti che da noi in Italia, ne vengono adottate varie definizioni a seconda delle fasce sociali a cui è dedicato; dal metodo di costruzione e risparmi energetici utilizzati per il rispetto ambientale ed il riciclo; dalle modalità di finanziamento dei progetti; dalle forme di possesso degli alloggi; dalla progettazione degli spazi in comune e del  loro modo di utilizzo; dalla gestione più o meno partecipativa.

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