L’importanza di creare Sostenibilità “circolare”

L’importanza di creare Sostenibilità “circolare”

La crisi attuale è sempre più drammatica e anche nella Provincia di Pesaro/Urbino si assiste a un crescente numero di famiglie alle prese con uno stipendio che non c’è, o non basta più: persone che non riescono a pagare le bollette, i quaderni per i figli, le cure mediche, il mantenimento di un automezzo, nemmeno il cibo e che, sempre più spesso si sono ritrovate con uno sfratto; Famiglie per cui il futuro appare difficile.

Servono risposte straordinarie e la solidarietà di tutti.

L’importanza di creare Sostenibilità “circolare” diventa vitale…

Ormai è universalmente comprovato che è il modello gestionale di vivibilità adottato nelle città, che influenza più benessere Sociale  o, al contrario,  più esclusione Sociale.

Da qui l’importanza di dar vita ad un modello gestionale di vivibilità Sostenibile  ovvero pensare a progetti che rientrino in un modello di gestione ed economia “circolare” .

Un modello che rimette in circuito il “già utilizzato” riveduto, convertendo la logica del fare nuovo a quella del riciclo e riuso adattato al nuovo impiego, anche nei contesti di vita e relazioni sociali.

In pratica proponiamo:

  • il ri-utilizzo delle strutture esistenti chiuse (no nuove);

  • un migliore utilizzo delle realtà esistenti attraverso concrete sinergie e collaborazioni (senza paure di concorrenza);

  • il riuso di auto-mezzi e dei vari strumenti dismessi e altro; da enti, aziende, ecc…

 

 

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Il Principio di sussidiarietà – Art. 118 Costituzione Italiana

Il Principio di sussidiarietà – Art. 118 Costituzione Italiana

Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane e
Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei
cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento
di attività di interesse generale, sulla base del
principio della sussidiarietà”.

                Art. 118 Costituzione Italiana

  1. Il Principio di sussidiarietà  Art. 118 Costituzione Italiana  

Il principio di sussidiarietà è regolato dall’articolo 118 della Costituzione italiana, tale principio implica che le diverse istituzioni debbano creare le condizioni necessarie per permettere alla persona e alle aggregazioni sociali di agire liberamente nello svolgimento della loro attività.

La crescente richiesta di partecipazione dei cittadini alle decisioni e alle azioni che riguardano la cura di interessi aventi rilevanza sociale, presenti nella nostra realtà come in quella di molti altri paesi europei, ha dunque oggi la sua legittimazione nella nostra legge fondamentale.

QuesImmaginet’ultima prevede, dopo la riforma del Titolo V, anche il dovere da parte delle amministrazioni pubbliche di favorire tale partecipazione nella consapevolezza delle conseguenze positive che ne possono derivare per le persone e per la collettività in termini di benessere spirituale e materiale.
I cittadini attivi, applicando il principio di sussidiarietà (art. 118 ultimo comma della Costituzione), si prendono cura dei beni comuni.

Entrambi, volontari e cittadini attivi, sono “disinteressati“, in quanto entrambi esercitano una nuova forma di libertà, solidale e responsabile, che ha come obiettivo la realizzazione non di interessi privati, per quanto assolutamente rispettabili e legittimi, bensì dell’interesse generale; prendendosi cura di beni che son di TUTTI.